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Il pepe, storia, curiosità e usi

Il pepe è una delle spezie più comuni e maggiormente usata in ogni tipo di cucina in  tutto il mondo, apprezzata in tutti i suoi colori, nero e bianco i più famosi. Ma cosa sappiamo di questa spezia? Quali sono le sue origini e la sua storia? Come possiamo usarla nella nostra dieta?

Se ti sei posta almeno una di queste domande, allora qui troverai sicuramente delle risposte e molte sorprese che forse non conoscevi. Così, già da oggi, quando ti metterai ai fornelli per preparare la cena, guarderai al pepe con un sorriso in più!

Partiamo dall’inizio e vediamo cos’è il pepe

Il pepe è una spezia che si ricava dalle piante appartenenti alla famiglia delle Piperacee, da cui nascono tutte le varietà che conosciamo. Di questa pianta si raccolgono i frutti che sono fatti essiccare per essere poi lavorati con diversi metodi; diventano così pepe nero, pepe bianco, pepe verde e pepe rosso. E’ coltivata nei paesi tropicali, principalmente in India.

La pianta è in realtà una liana, alta dai 4 agli 8 metri, perenne, con foglie ovali alla base delle quali nascono dei piccoli fiori; il frutto che ne deriva è una piccola bacca color rosso scuro, che contiene un solo seme. Queste bacche sono raccolte e lasciate essiccare per poi poter estrarre i grani di pepe.

Una piccola curiosità: la sostanza che dà il gusto inconfondibile e piccante al pepe si chiama Piperina e si trova sia nel seme, sia nella polpa. Il pepe nero ha la polpa, mentre quello bianco no e per questo motivo il primo risulta più piccante del secondo. Quello verde invece mantiene il colore originale, nonostante sia anch’esso essiccato perché è trattato con diossido di zolfo durante l’essicazione. Il pepe rosso è raccolto a completa maturazione, fatto essiccare e trattato con salamoia.

Attenzione: quello che comunemente chiamiamo pepe rosa, in realtà non proviene dalla stessa pianta del pepe, ma è una bacca di un albero chiamato Schinus, originario del Perù; infatti il pepe rosa è anche conosciuto come “falso pepe”.

Scopriamo ora quali sono le origini e la storia del pepe

Le coltivazioni e il suo uso come spezia risalgono addirittura alla preistoria, periodo in cui era molto probabilmente coltivato sulle coste dell’India.

Nella storia ebbe un ruolo molto più importante di quanto possiamo immaginare e fu uno dei pilastri che plasmarono i commerci tra Europa e Indie.  Il pepe fu spesso usato come moneta di scambio e veniva considerata una spezia molto preziosa; infatti aprì la strada alla rotta delle Indie da parte dei paesi Europei e alla successiva colonizzazione di quelle terre.

Molti i paesi in cui era diffuso il pepe

Si sa che era conosciuto e utilizzato già nell’Antico Egitto, anche se non vi sono certezze sulle rotte commerciali con l’India; si ipotizza che arrivasse alle coste del Nord Africa attraverso la penisola Arabica. Pensa, pare che un grano di pepe è stato trovato nella narice della mummia di Ramesse II, famoso Faraone! E’ possibile che gli imbalsamatori egizi usassero un mix di spezie per i rituali di mummificazione.

Il pepe era molto conosciuto ed utilizzato anche nella Grecia antica e nell’Impero Romano, ma veniva utilizzato solo nelle cucine dei ricchi, in quanto molto costoso, per via delle rotte commerciali impegnative.

Il mercato del pepe iniziò a cambiare durante la caduta dell’Impero Romano e passò sotto il controllo dei popoli Islamici. Per quanto riguarda l’Italia, le rotte di commercio del pepe passavano tutte attraverso le città stato di Venezia e Genova. In seguito fu il Portogallo ad intraprendere una linea di commercio diretta con gli Arabi e successivamente venne fondato il primo impero Asiatico, proprio dai portoghesi. Impero che durò poco e le rotte commerciali vennero poi cedute a Inglesi e Olandesi.

In questo periodo le numerose rotte commerciali portarono una maggiore quantità di pepe in Europa e ciò ne fece scendere il prezzo; così questa spezia iniziò a diffondersi anche tra il popolo, smettendo di essere una prelibatezza solo dei nobili.

Secondo alcune fonti storiche, il pepe era già conosciuto anche in Cina, ma a riguardo non ci sono prove certe ne sulle coltivazioni, ne sui commerci.

Il pepe in medicina

Seppure ci siano tantissimi scritti e trattati antichi riguardo a varie cure con il pepe, non ci sono prove scientifiche a sostegno di questi rimedi. Anzi, per alcune patologie, l’uso del pepe è sconsigliato e in alcuni casi proprio vietato.

In India è comunque presente nella medicina tradizionale, usato sia come condimento, sia in preparazioni tipo pomate o unguenti.

La scienza ha invece appurato che il pepe possiede molte proprietà antimicrobiche e antiossidanti e sembra avere effetti benefici per il controllo del colesterolo.

Olio essenziale di pepe

Anche di questa spezia si produce l’olio essenziale, che può essere usato sia per i massaggi che per la preparazione di pietanze, in sostituzione dei grani interi o macinati.

Il suo profumo dona un senso di calma e relax, mentre un massaggio con olio essenziale di pepe, correttamente diluito con un olio vettore, aiuta a contrastare le infezioni microbiche e a stimolare la circolazione sanguigna. Essendo un olio caldo, è spesso usato per massaggiare mani e piedi infreddoliti, donando una generale sensazione di benessere.

Il pepe in cucina

Nulla da togliere a questa gustosa spezia in cucina, che usata in quantità ragionevoli può comunque dare un aiuto alla digestione, oltre che ad impreziosire il sapore di molti piatti.

In base alla ricetta che si vuole preparare, si può usare il pepe in grani interi oppure macinato; se è possibile il consiglio è di macinare il pepe sul momento, perché quello in polvere già pronta, perde facilmente il suo aroma.

I grani interi sono ottimi per arricchire le carni e il pesce (per esempio il filetto al pepe verde), oppure aggiunti ai brodi di cottura. Macinato invece per condire la pasta, il riso o le vellutate di verdure. Una spolverata di pepe anche sulle insalate regala un gusto più piacevole.

Si può usare anche in alcune preparazioni dolci, come per esempio la Torta di pepe di Camaiore, ricetta della tradizione toscana e a volte lo si trova anche su dolci a base di gelato.

Conclusioni

Direi che con questa panoramica, abbiamo molto idee per considerare il pepe meno banale di quanto forse è considerato al giorno d’oggi, a causa della sua diffusione nelle nostre cucine. Ogni argomento di cui ti ho parlato in questo articolo potrebbe essere approfondito ancora di molto, perché le curiosità su questa spezia sono davvero tantissime!

Penso che inizierò a considerare il pepe con maggiore attenzione, e tu?

Quattro chiacchiere

Se sei interessata alle spezie, ti consiglio di leggere anche l’articolo sulla cannella e ti invito a lasciarmi un commento qui sotto o nel mio profilo Instagram. Fammi sapere se ti piacerebbe conoscere altre spezie e quali sono le tue preferite, potremmo anche scambiarci qualche consiglio su come usare il pepe e condividerlo con la community!